Abbiamo un blog e da sei mesi non scriviamo niente. L'ultimo post è datato 6 dicembre 2010, che scandalo!
Prometto che d'ora in poi riprenderemo le pubblicazioni in modo regolare. Gli argomenti non mancano e la voglia di scrivere nemmeno. Il problema è che sono successe troppe cose nei mesi scorsi... ma ne parleremo nei prossimi post. :-)
Blog, mi sei mancato!
Ciao
Marco
Ciao a tutti,
ormai è passato un mese da quando mi sono aggregato al team Balsamiq e ho pensato di raccogliere i miei pensieri in un post. Andiamo subito al sodo: l'inizio è stato uno shock. Sono partito in quarta pensando che la mia passata esperienza nell'ambiente Win/VisualStudio/C++/COM avesse temprato a dovere il mio spirito ma non immaginavo cosa mi aspettava. Prima dell'era Balsamiq lavoravo in un'azienda molto più grossa e strutturata dove i tempi di consegna dei progetti seguivano le stagioni e i meeting spuntavano come funghi prima di ogni più piccola decisione. Ero un programmatore che pensava soprattutto a programmare, nascosto nei meandri di un labirinto di codice, protetto da product designer e tester...
In Balsamiq è differente.
Certo l'istinto del programmatore torna molto utile qualsiasi sia il linguaggio che si utilizza ma qui l'impegno di tutti è più... a 360 gradi! In una sola giornata infatti può capitare di occuparsi delle attività più disparate: debuggare su piattaforme e sistemi operativi differenti, postare sul blog, seguire twitter, dare la propria opinione sulla UX e sul design di nuove feature, supportare gli utenti, rilasciare sviluppi. E' normale affrontare problemi e valutare nuove idee molte volte ogni giorno. Senza dubbio è impegnativo perché si può cambiare contesto molto spesso, ma è altrettanto stimolante e ti spinge a dare sempre il meglio in ogni attività. Peldi è un mago nel destreggiarsi fra decine di task differenti ed è sempre pronto a darti la dritta che fa la differenza! Il bello di Balsamiq è che tutti sono pronti ad aiutarsi e a condividere con te le proprie esperienze (anche quelle di vita :) ). E' un approccio più dinamico ed agile ai problemi. Avere la possibilità di imparare da persone così forti è un vero privilegio. Per non parlare di quanto è divertente! L'ambiente mi ricorda gli anni dell'università passati in laboratorio fra amici e progetti, mangiate di sushi e sfide di ping pong all'ultimo punto!

Piuttosto che un mese mi sembra passato un anno. Fra tutte le cose positive, forse la migliore è quella di avere costantemente la sensazione (nel mio piccolo) di aiutare la gente a fare meglio il proprio lavoro.
Se dovessi riassumere l'esperienza delle ultime settimane in una sola frase, sarebbe sicuramente: Balsamiq rocks! Che vuol dire? Vuol dire che l'impressione che si ha dall'esterno di Balsamiq è azzeccata, sembra davvero di lavorare in un bel ristorantino a conduzione familiare, uno di quelli in cui ogni pietanza è curata ad arte e dove si spende poco. Certo ora inizia ad essere un po' affollato dai clienti, vi consiglio di prenotare per tempo!
Una volta cominciato, non ci si può più fermare... Life is too short for bad software!
Ciao!
Paolo
Ciao a tutti!

Eccomi qui, l'ultimo arrivato in casa Balsamiq.
Mi chiamo Paolo e lavoro come informatico nel campo del software da molto tempo. Ho 32 anni e abito a Ferrara ma ho sempre studiato e lavorato in quel di Bologna.
Durante il mio precedente lavoro ho avuto la fortuna di essere compagno di scrivania di balsamiqMarco… che bei ricordi! Abbiamo lavorato sodo ma anche riso un mucchio programmando e debuggando assieme.
Quando un bel giorno Marco ha fatto il salto per unirsi a Balsamiq è parsa a tutti una scelta azzardata. Da quel momento però ho cominciato a seguire le vicende di Peldi e della sua nuova startup con sempre maggiore interesse, come immagino facciano molti di voi.
Leggere i blog, ascoltare le sue idee e vedere Mockups crescere mi ha messo una grandissima voglia di partecipare e di mettermi alla prova in una realtà così veloce e così avanti rispetto al resto della scena informatica che mi è capitato di conoscere.
Quando ho ricevuto la proposta di Peldi non ci potevo credere, l'occasione che stavo aspettando! Certo lasciare gli amici del precedente lavoro con cui avevo condiviso tanto anche dal punto di vista personale non è stato facile, ma era il momento di prendere questa possibilità al volo!
Dal primo giorno in Balsamiq devo dire che mi sono sentito a casa grazie al benvenuto di Peldi e di tutti gli altri che mi hanno accolto come un amico. Ho ricevuto persino un bellissimo iPad in regalo! Mi rendo conto che ho un mucchio di strada da fare e molto da imparare da tutti, ma sono determinato e stra-felice di poter dare il mio contributo e di cominciare questa nuovissima avventura!
A presto, adesso c'è un baco da fissare!
Sono tornato dalle vacanze. Tre settimane a Sestri Levante, al mare con la famiglia, praticamente senza internet, a ricaricare le pile. Ci voleva! :)

L'eterna lotta contro il mare
In questi giorni di relax ho provato a mettere in fila un po' di cose accadute nei mesi scorsi, ripensandoci con calma. Procediamo con ordine.
Fama italiana
Fino a poco tempo fa Balsamiq non era molto conosciuta in Italia. Rare menzioni su blog e giornali nella nostra lingua, pochissimi compatrioti tra i clienti.
Poi i talk di Peldi a Better Software 2010, The Hub Milano e Working Capital Bologna hanno attirato l'attenzione degli addetti ai lavori, mentre le interviste del Corriere della Sera e del Resto del Carlino hanno incuriosito un po' tutti (e soprattutto hanno permesso ai miei genitori di rispondere un trionfante sì alla domanda "ma è suo figlio quello nella foto sul Carlino?").

"Geniali"
Ora, parlando sinceramente: se da un lato questa nuova "fama italiana" è piacevole, dall'altro lato non ci è stata di grande aiuto per adesso. Mi spiego: abbiamo ricevuto una certa quantità di richieste e proposte varie, alcune davvero interessanti e meritevoli di approfondimenti. Il paradosso è che siamo stati costretti a dire no a tutte le opportunità poiché le nostre forze sono completamente assorbite dalla mole di lavoro già in programma. Bella sfortuna...
Un aspetto divertente è che abbiamo finalmente conosciuto gli italiani che fanno il nostro stesso lavoro. Tipicamente i contatti tra il nostro team e il resto del mondo avvengono via computer e offrono pochi spunti di conversazione. Invece con gli italiani è diverso: sarà perché è più facile incontrarsi, sarà perché siamo di natura chiacchierona, alla fine ogni occasione è buona per divagare e stare un po' in compagnia. ;)
Il nuovo ufficio
Un ufficio!? Già. Peldi e io non lavoriamo più a casa sua, occupando la potenziale camera degli ospiti. Dal momento che Natalie lavorerà con noi a Bologna per la maggior parte dell'anno, abbiamo deciso che era ora di passare a un ufficio serio. Lo volevamo grande, confortevole, con ampi spazi per le scrivanie, ma anche per divano, cucina, Wii, ping pong... E quindi abbiamo affittato un monolocale poco più grande della camera degli ospiti! :)
Si tratta di un stanza sola, con un piccolo terrazzo e servizi, in zona Fossolo a Bologna Internet arriva in fibra ottica 10 Mbit grazie a Fastweb. Ma la cosa bella è che non siamo soli: un buco nel muro ci unisce all'ufficio attiguo, occupato dai nostri nuovi amici di Mimulus.
La nostra metà è ancora spoglia e non c'è molto da vedere (Valerie ha postato un paio di fotografie qui). A settembre completeremo l'arredamento, e poi bisognerà fare una bella festa di inaugurazione!
Il primo Balsamiq Retreat
Come probabilmente avrete già letto in questo post di Natalie, a luglio l'intera Balsamiq si è riunita per la prima volta. Una riunione in grande, grandissimo stile: gli otto componenti del team e le loro famiglie, per un totale di almeno venti persone, tutti insieme in una villa pazzesca nei pressi del lago di Como. Tra piscina, giochi, cene, gite, risate a non finire, il divertimento è stato totale e nessuno di noi dimenticherà mai quei fantastici dieci giorni.

Intorno al lago di Como gli iPad spuntano come funghi
Alcuni momenti erano dedicati al lavoro. Essendo abituati a comunicare tra noi con Yammer e Skype, avevamo una gran voglia di conoscerci meglio e di guardarci da vicino. Forse all'inizio c'era anche un filino di imbarazzo... ma chi è 'sta gente oh? Mai visti prima! :)
Fatico a chiamare "colleghi" gli altri membri del team, soprattutto dopo averli incontrati. È il termine sbagliato. L'unità di intenti, di visione, di aspettative è così forte che piuttosto siamo un gruppo di persone che in questo momento non potrebbe fare altro che partecipare all'avventura iniziata da Peldi. Spingiamo ogni giorno per andare nella stessa direzione, come se guidasse il pilota automatico. Credo che ne siamo tutti consapevoli, e ci piace un sacco. ;)
L'appartamento di Natalie
Una volta trovato l'ufficio, ci voleva anche una casa per Natalie. Ora che ci penso si è appena liberata la camera degli ospiti di Peldi... no, scherzo. :)
L'ultimo mio giorno del retreat salutavo Natalie dicendo "vedrai che la prossima settimana avrai la casa a Bologna".
Ancora non sapevo di aver ricevuto una email da parte di un conoscente che proponeva un appartamento da affittare. Era perfetto per Natalie, tanto che ha scelto proprio quello! Quando si dice "tutta bravura"... ;)
Situato a distanza ciclabile dal centro e dall'ufficio, tra pochi giorni diventerà la base della nuova vita italiana di Natalie e del suo gatto, il quale ha accettato di trasferirsi a Bologna nonostante non conosca ancora nessuno e debba lasciare gli amici.
Un nuovo job title
Il mio titolo inconsueto di "Tuttofare" forse non va più bene. Il team si è ingrandito e le responsabilità sono diversificate. Per il futuro prossimo il mio ruolo sarà soprattutto scrivere codice (il lavoro più bello del mondo, come è noto!) e tenere le relazioni con l'Italia.
Sì, mi serve un nuovo job title... Ho alcune idee in mente ma quella giusta deve ancora venire. Datemi una mano! :)
Ciao
Marco
Un caloroso benvenuto a tutti i lettori del primo blog in italiano sul sito di Balsamiq! :)
Mi presento: sono Marco Botton, ho quasi 32 anni, faccio il programmatore di computer, vivo a Bologna. Ho una moglie, Maddalena, e due bambine piccole.

Dopo la laurea in Informatica ho incominciato a lavorare presso la think3 a Casalecchio di Reno, un paese alle porte di Bologna, come Software Engineer. Sei anni più tardi ho cambiato radicalmente ambiente e mi sono buttato nell'avventura di Balsamiq. La storia completa è scritta qui, ma per farla breve e magari arricchirla di qualche particolare inedito ecco un riassuntino.
Chi di voi ha frequentato il liceo Righi di Bologna negli anni '90 certamente si ricorda del mitico Polleggio, un giornalino scritto da studenti fra i quali Giacomo "Peldi" Guilizzoni, che era "quello alto con i capelli rossi", come lo indentificavamo in classe all'epoca. Bene, passa un bel po' di acqua sotto i ponti e arriviamo all'estate del 2008.
Fresco di iscrizione a Facebook trovo il gruppo "Liceo Righi rules on the hills" e vado a vedere chi c'è e cosa ha combinato nel frattempo. Salta fuori la pagina di Peldi, e leggo che non solo ha studiato Informatica come me, non solo è andato in America a lavorare per Adobe, ma ha pure lanciato la sua startup e si appresta a tornare a Bologna! Che bella roba ho trovato... e poi si dice che Facebook non serve a niente. :)
Decido di scrivegli una mail per complimentarmi con lui. "Farsi la startup" è il sogno di tutti i programmatori, ed è troppo bello conoscere uno che ce l'ha fatta. Cominciamo così a vederci ogni tanto per chiacchierare di startup, di programmi, di iPhone, insomma sani argomenti da geek. L'inverno è alle porte e Peldi comincia ad essere sotto pressione: la sua creatura sta ottenendo il favore degli osservatori e dei clienti e il carico di lavoro è sempre più pesante.
Da parte mia, a fine anno speravo da un lato che mi proponesse di lavorare con lui, dall'altro mi dispiaceva abbandonare la strada che con fatica avevo intrapreso negli ultimi mesi: sviluppatore in una azienda seria di giorno, creatore di giochi per iPhone di notte. Coniugare lavoro, famiglia, hobby serali consuma molte energie e richiede concentrazione continua, ma il sogno di creare un prodotto tutto mio mi spingeva avanti con forza.
Peldi rompe gli indugi e mi fa la propostona a gennaio, non dormo un paio di notti e poi dico di sì! :)
E così da marzo 2009 sono il Tuttofare di Balsamiq.
Undici mesi fa, sembra una vita... Ma cosa fa Balsamiq? E cosa vuol dire in concreto "tuttofare"?
Balsamiq è una software house, un'azienda che fa programmi. Il prodotto in vendita è Mockups, un programma di disegno dedicato alle interfacce utente e ai siti web. La particolarità di questo strumento è senza dubbio lo stile "schizzato a mano" dei disegni, che li rende comprensibili anche ai non addetti ai lavori.

Finestra di salvataggio di un documento
Balsamiq è una piccola multinazionale. Ha due sedi, quella iniziale a San Francisco e quella italiana a Bologna. Il team è composto attualmente da due italiani, tre americani, un francese, ognuno nella propria città.
Balsamiq è una startup, cioè un'azienda appena avviata la cui organizzazione è tutta da costruire.
In questi undici mesi il mio ruolo è stato soprattutto scrivere software. Utilizzo Adobe Flex per sviluppare Mockups, C# e .NET per il plugin per FogBugz, e un mix di HTML, CSS, Javascript, MySQL, script Unix per tutto il resto. Sono lontani i giorni del C/C++ quotidiano! :)
Poi ho contatti molto frequenti con i clienti, che ci raggiungono via mail, su twitter, o scrivendo sul nostro forum di supporto. Ho partecipato ad alcune conferenze, tra le quali la Business of Software del mitico Joel Spolsky, accumulando incredibili esperienze professionali e di vita. Ho seguito da vicino la crescita di questa piccola azienda: decisioni strategiche, nuove funzionalità del prodotto, assunzioni... e ho ascoltato gli sfoghi del povero Peldi alle prese con l'implacabile burocrazia. ;) Insomma faccio veramente di tutto!
Attraverso questo blog vorrei raccontare l'avventura di Balsamiq al pubblico italiano e parlare con le altre startup presenti in Italia. Dove siete, di cosa vi occupate, che problemi state affrontando? Lasciate un messaggio qui sotto! :)
Ciao
Marco